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Bambini vegetariani: uno studio condotto in Italia

bambini-vegetarianiUltimamente ho ragionato molto sull’argomento in seguito all’acuta osservazione di più persone che quando dico che sono vegetariana/vegana mi rivolgono la domanda: “E tuo figlio? Come farai quando avrai un figlio?“. Al di là dello stupore, legato al fatto che mi sembra incredibile che una persona possa avanzare una tale obiezione con tanta naturalezza, mi sono incuriosita sull’origine di questo pensiero.

La nostra società, con molta calma, inizia ad accettare i vegetariani riconoscendo che la loro dieta non solo non sia definibile “da malati” ma porti con sè anche gusto e soddisfazione.

Questa settimana mi sono “casualmente” imbattuta in diversi articoli sull’argomento:

Il 4 marzo La Repubblica dedica un approfondimento in merito a pagina 53 che titola “Vegetariani – Il primo studio su cento piccoli green. Crescita normale, si ammalano meno“.

Tu guarda. Proprio quello che cercavo. 🙂

Parlando di numeri in Italia ci sono circa 7 milioni di vegetariani, circa il 12% della popolazione. Mi sembra una cifra importante considerando che, tanto per dirne una, i rumeni (la nazionalità più diffusa in Italia) sono 887.763. Siamo un piccolo popolo che non si può definire poi così piccolo.

I dati Eurispes prevedono che nel 2050 in Italia saremo 30 milioni, insomma, prolifereremo ovunque. 🙂

Questa è già una buona notizia per tutti noi dato che immagino che per soddisfare la richiesta crescente nasceranno più ristoranti vegetariani e più locali “green” in genere. Bene, ma ora torniamo ai piccoli pupi erbivori.

Lo studio di cui parla La Repubblica nel suo articolo è stato condotto dal dott. Leonardo Pinelli, pediatra e presidente della Società scientifica nutrizionale vegetariana che ci spiega che “La ricerca è stata fatta su circa 100 bambini nel primo e secondo anno di vita, provenienti dal Centro nord, la crescita era normale in tutti i piccoli latto-ovo-vegetariani e nella maggioranza dei vegani […] Solo un bambino vegano aveva un deficit di accrescimento, assumeva poca vitamina B12 ma nell’arco di tre mesi, integrando la dieta, c’è stato un recupero”.

Altre interessanti statistiche ci dicono che circa il 70% dei vegetariani in Italia sono donne e che questa scelta viene fatta per diversi motivi; il 60% ha motivazioni etiche, il 32% di salute, il 4% ambientaliste e un altro 4% religiose.

Questo articolo ci fornisce inoltre alcune indicazioni scoraggiando le diete fai da te e sottolineando come, molto spesso, i genitori vegetariani non trovino nel pediatra un interlocutore, esperto anche sul nutrizionismo, che possa consigliare una dieta specifica. Sono ancora molti infatti, i pediatri ostili a questo tipo di regime alimentari e spesso il fai da te diventa una scelta obbligata.

Per rispondere a chi si continua a chiedere che cosa mangino i vegetariani, sopratutto i piccoli vegetariani ecco alcune linee guida che ci forniscono un esempio di dieta vegetariana per bambini:

Dal 6° mese: frutta grattuggiata o cotta, pappe a base di brodo vegetale, crema di riso, lenticchie decorticate, formaggi freschi, cereali non integrali nei primi 18/24 mesi.

Dopo 24 mesi: legumi, frutta, verdura, minestroni, formaggi freschi, uova.

Altra notizia che mi lascia perplessa: in Grecia, precisamente a Creta, una coppia di coniugi viene giudicata non idonea all’adozione a causa del regime alimentare vegetariano. Avete capito bene.

La fonte dalla quale ho appreso questa storia è quella di Giornalettismo.com e ha davvero dell’incredibile. Non trovate?

Insomma, quando si parla di bambini e vegetarianesimo si scatenano delle reazioni piuttosto discriminatorie e questo lo trovo piuttosto incredibile in una società dove l’alimentazione dei figli non è poi così curata quanto si creda.

Se veramente quello che muove l’opinione pubblica fosse l’interesse per il benessere dei bambini allora mi chiedo per quale motivo la percentuale di obesità infantile nel nostro Paese sia passata in meno di 10 anni dal 9% al 12,5% e, nell’età che va dai 6 ai 13 anni, i bambini in sovrappeso siano addirittura il 24%.

Quanti genitori sanno cosa danno realmente da manigiare ai loro figli?

Quanti di loro leggono le etichette dei prodotti che comprano o si informano sui danni provocati da cibi-spazzatura all’americana mentre organizzano la festa di compleanno di loro figlio al Mc Donald’s?

About Samantha

Samantha
Samantha Alborno -------------------------------------------------------------------------------------------------- Samantha si appassiona alla cucina naturale e conduce due programmi di ricette: "In cucina con Samantha" per Telegenova e "Naturalmente...in cucina" sulla Web Tv di Donna Moderna. Organizza corsi di cucina, consulenze per la ristorazione e piccoli eventi.

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