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BiGLOtteria: gioielli, amore ed ecologia

gloriaMens sana in corpore sano

Che, oggi, sempre più giovani si riavvicino alla manualità attraverso il lavoro nei campi o l’artigianato, è un dato di fatto e un fenomeno in forte espansione negli ultimissimi anni. Che, però, spesso, siano proprio i laureati a scegliere di “lavorare con le mani” fa riflettere sul profondo bisogno interiore di ritornare alle origini, al materiale e al concreto del corpo.

Anti-crisi e pro-riciclo. Come liberi professionisti oppure impiegati nelle botteghe che operano nei settori delle lavorazioni artistiche e manufatturiere, dedicarsi all’artigianato è quanto mai indispensabile per la sopravvivenza di un intero settore, così importante per l’economia e l’immagine dell’Italia. Per passione, quindi, o per far fronte alla crisi, tanti si stanno “inventando” un’attività lavorativa artigianale, con il valore aggiunto di una laurea.

Dai braccialetti di cotone a BiGLOtteria

Gloria, 28 anni, bolognese DOC, lavora come logopedista e musicoterapeuta e, nel tempo libero, canta, suona la chitarra e, ogni volta che può, balla musiche tradizionali.

La passione per i gioielli realizzati a mano nasce presto: da bambina amava intrecciare il filo di cotone per creare bracciali colorati da regalare ad amici e parenti in segno di affetto. Crescendo, poi, si appassiona a collane e orecchini handmade, scovati curiosando in tutti i mercatini dell’artigianato d’Italia e non.

Si riavvicina al mondo della produzione durante un periodo di “stop forzato” dai suoi impegni lavorativi, per motivi di salute. In quei mesi, non riuscendo a incanalare la sua dose di creatività quotidiana, trova la sua valvola di sfogo nella realizzazione di piccoli bijoux, attività che, ormai, occupa un posto insostituibile nella sua vita.

 «Anche se ho ripreso le mie solite attività – racconta Gloria – non ho più smesso di creare! È la mia grotta, il mio rifugio: quando dipingo il legno, infilo perline o trasformo la carta in gioielli entro in un mio mondo, quasi magico, lascio fuori i problemi della giornata ed entro in uno spazio senza tempo, anche se poi è proprio il tempo a scorrere velocissimo quando produco la mia bi-GLO-tteria!»

E l’amore per le proprie realizzazioni traspare dai dettagli, dalle descrizioni minuziose, dallo sguardo luminoso di soddisfazione. D’altronde si tratta di un lavoro artistico, quindi un po’ artisti nel cuore e nell’anima bisogna sentirsi.

Quello che caratterizza la BiGLOtteria è la costante ricerca di materiali particolari, soprattutto recuperati da oggetti in disuso e scarti di lavorazione… della nonna! Sì, Gloria quando ha bisogno di bottoni stravaganti, pezzi di legno inutilizzati e ritagli di stoffe originali, si rivolge proprio a sua nonna: nella sua cantina si nascondono dei veri tesori!

Il fascino dei pezzi unici  «Vedere negli oggetti quello che potrebbero essere – prosegue Gloria – mi aiuta a trovare sempre nuovi spunti creativi». Così una cannuccia può arrotolarsi per diventare un simpatico orecchino, un ditale forato può trasformarsi in ciondolo e da un pezzo di legno dipinto può nascere un anello. E sulla sua pagine potrete trovare veramente di tutto: una vera esplosione di immaginazione e meticolosità!

Se avete voglia di sbirciare le sue realizzazioni, andate a trovarla sulla sua pagina Facebook: http://www.facebook.com/biglotteria

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