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Intervista al Prof. Franco Berrino e visita a Cascina Rosa

Quello che si percepisce, entrando nella sala da pranzo di Cascina Rosa è difficile da descrivere. Per me che mi occupo di cucina naturale da qualche tempo vedere come qualcuno segua un programma che prevede una attenzione altissima all’alimentazione nella cura dei tumori è uno stimolo ad andare avanti e a migliorare ancora di più la mia cucina in questa direzione. Cercherò di essere breve perchè vorrei lasciare la parola al Prof. Franco Berrino, dell’Istituto Nazionale dei tumori di Milano che, quando Luana l’ha contattato per chiedergli un incontro, si è immediatamente reso disponibile a incontrarci per pranzare insieme alle donne del Progetto Diana e farci toccare con mano questa bella realtà. Per conoscere a fondo il Progetto Diana visitate il sito web di Cascina Rosa.

Mentre consumiamo un pasto che inizia con una zuppa di miso e alghe e prosegue con un piatto misto di riso integrale, verdura sia cotta che cruda, 2 cucchiaiate di fagioli in umido e si conclude con una crema di frutta deliziosa, il Professore dialoga con noi apertamente e risponde alle nostre domande. Ecco un piccolo riepilogo di quanto detto…

Noi ci occupiamo di cucina naturale, il nostro blog propone prevalentemente ricette vegan. Secondo lei una dieta vegan è corretta da un punto di vista nutrizionale? Può aiutare a prevenire l’insorgenza di certe patologie?

La dieta vegana di per sè potrebbe essere adatta all’organismo ma solo quando è seguita in modo ottimale ovvero escludendo zucchero, farine raffinate, bevande zuccherate e gasate e altri alimenti dannosi. Molti alimenti vegani sono dannosi per l’organismo quindi bisogna fare distinzione tra una dieta vegan che aiuta l’organismo e una dieta vegan deleteria. La vitamina B12 può essere l’unico grande problema per un vegano ma se l’intestino funziona bene, in modo perfetto direi, tutto è in equilibrio e si può arrivare a non avere mai problemi di carenza da B12. Ma è difficile. Noi consigliamo una dieta prevalentemente vegana con aggiunta del pesce, ogni tanto, anche per gli omega 3 che un vegan può trovare nelle alghe, nei semi, in alcune erbe (la portulaca per esempio) e nella frutta secca.

Io ho problemi di tiroide (Samantha n.d.r.) e vorrei sapere se avete fatto degli studi sulla correlazione tra la tiroidite di hashimoto e l’alimentazione? Lei crede che ci siano degli alimenti che possono aiutare a migliorare o risolvere questo problema?

Non abbiamo fatto degli studi ma quello che posso dire è che il mio atteggiamento nei confronti delle malattie autoimmuni è quello di far guarire l’intestino. L’intestino si guarisce con la crema di riso integrale con il kuzu. Le fibre proteggono l’intestino quando è sano non quando è malato. Bisogna prima curare l’intestino e poi inserire più fibre quindi consiglio di cercare le mie linee guida per curare l’intestino.

Cosa pensa dell’utilizzo dei farmaci?

Io non prescrivo farmaci però dipende dai casi. Ci sono delle situazioni in cui il farmaco salva vita è importante. Sono contrario a tutti quei farmaci assunti in modo casuale, indiscriminato. Iniziare a curare l’intestino e prendersi cura del nostro corpo porta un miglioramento generale e ci fa assumere meno farmaci perchè siamo in salute. Questo è lo stato ottimale poi come ho detto prima ogni caso è a sè e quando serve il farmaco…serve il farmaco.

I vegan spesso mangiano tanta soia. Il problema dell’OGM è reale? Crede che si debba prestare attenzione a questo aspetto?

Io credo che si debba cercare il più possibile di avvicinarsi alla naturalità delle cose. Bisogna fare il possibile per evitare gli OGM ma allo stesso tempo mi chiedo spesso perché ci siano molte persone che stanno attente a questo genere di cose e per esempio fumano. Il fumo è un grande problema oggi. Possiamo mangiare garantito non ogm, possiamo mangiare biologico ma se poi fumiamo un pacchetto di sigarette al giorno poco importa. E’ importante sottolineare questa cosa anche per quel che riguarda il fumo passivo. Per esempio: se un genitore fuma le possibilità, per il figlio, di ammalarsi di tumore al fegato sono raddoppiate. E se fumano entrambi i genitori sono quadruplicate (fonte: Pastorino U, Berrino F, Gervasio A, Pesenti V, Riboli E, Crosignani P. Proportion of lung cancers due to occupational exposure. Int J Cancer 1984).

Parlare con lei ci ha fatto capire quanto l’alimentazione sia importantissima nella prevenzione ma anche nell’affiancare chi sta curando un tumore. Abbiamo avuto però esperienze tra amici e familiari che non hanno ricevuto particolari linee guida sull’alimentazioni parlando con gli oncologi che li hanno seguiti. Come mai si parla così poco di queste cose a chi ha una malattia di questo tipo?

Gli onocologi in generale non sono interessati all’alimentazione, spesso dicono ai pazienti di mangiare quello che vogliono. Questo dipende da una formazione accademica dove si parla prevalentemente dell’utilizzo dei farmaci e l’alimentazione non viene considerata parte integrante delle cure.

Alcuni oncologi consigliano di utilizzare come dolcificante nei dolci e nelle bevande il fruttosio perchè, in vitro, è l’unico che non innalza l’indice glicemico. Io cerco di utilizzare prevalentemente il malto, lo sciroppo d’agave e il concentrato di dattero. Ogni tanto uso lo zucchero di canna grezzo integrale. Lei come si pone rispetto a questo ai dolcificanti?

Non sono d’accordo per quel che riguarda il fruttosio o meglio…il fruttosio della frutta è il nostro dolcificante naturale: ma se è nella frutta. Per questo motivo quando facciamo i corsi di cucina qui a Cascina Rosa prepariamo dolci con la frutta, con la frutta secca come l’uvetta per esempio. Lo zucchero, anche quello di canna, deve essere eliminato dalla nostra dieta. Meglio il concentrato di dattero e i malti ma comunque in generale meglio consumare della frutta quanto abbiamo voglia di dolce.

Abbiamo una domanda finale che ci incuriosisce molto. In tutti questi anni di esperienza ha incontrato moltissime donne che hanno sviluppato dei tumori. Ha notato una correlazione tra gli stati emotivi e l’insorgenza di queste malattie?

Non posso rispondere “scientificamente”, posso solo dire quello che ho visto in questi anni. Dico sempre che bisogna imparare a perdonare. Il rancore spesso è stato parte della vita di alcune persone che si sono ammalate. Inoltre, mi è capitato frequentemente di trovare una relazione tra un forte trauma, un grande shock emotivo piuttosto recente (circa 2 anni prima) e l’insorgenza del tumore. Per me è abbastanza logico che ci sia una forte relazione tra le emozioni e il nostro corpo. Ho affrontato questo tema in alcune conferenze.

Alla fine della nostra intervista eravamo davvero soddisfatte e felicissime per aver avuto l’occasione di incontrare un uomo speciale come il Prof. Berrino. Durante il pranzo ha “interrotto” la conversazione di tutti i presenti alcune volte per parlare di educazione alimentare: ha parlato del latte che contiene estrogeni, di quello che mangiano oggi gli animali e dell’importanza dell’assunzione di omega 3 attraverso il pesce, le alghe, piante e frutta secca. Questo fa si che, una volta a casa, le pazienti siano perfettamente informate sulle motivazioni che le portano a escludere certi alimenti dalla loro dieta per privilegiarne altri. Questo è quello che ci piace del metodo del Prof. Berrino: il coinvolgimento, il fare cultura, il diffondere all’esterno certe importantissime conoscenze che sono alla base di una corretta e sana alimentazione e quindi di uno stile di vita che ci renda più sani e forti.

Nel tardo pomeriggio siamo andate ad assistere alla sua conferenza per i Mercoledì della prevenzione. Ha parlato delle cause dei tumori e, sinteticamente, abbiamo appreso (insieme ad una sala piena di ascoltatori) come il fumo, il consumo di bevande dolci gasate e di patatine, merendine e altri alimenti confezionati, alcuni farmaci ormonali e anti ormonali e integratori alimentari possano contribuire a farci ammalare.

Se volete approfondire gli studi del dotto Berrino alleghiamo qualche interessante link:

Video conferenza: il cibo dell’uomo

Video conferenza: il cibo del bambino

Report: Mangia che ti passa – puntata con il prof. Berrino

About Samantha

Samantha
Samantha Alborno -------------------------------------------------------------------------------------------------- Samantha si appassiona alla cucina naturale e conduce due programmi di ricette: "In cucina con Samantha" per Telegenova e "Naturalmente...in cucina" sulla Web Tv di Donna Moderna. Organizza corsi di cucina, consulenze per la ristorazione e piccoli eventi.

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