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La borragine

borragine-veronicaBorago officinalis altro non è che un nome arzigogolato (ok, più che “arzigogolato diciamo che ovviamente ha un senso come etimologia, ma non ci soffermeremo su questi dettagli superflui.. a noi interessano i fatti!) per chiamare questa “piantona” (davvero, alcune piante raggiungono quasi il metro d’altezza) spontanea: questo significa che potrete trovarla nei prati o negli spazi verdi non coltivati. Non è per niente difficile da riconoscere, anzi: la borragine si mette in mostra grazie a dei magnifici fiori color blu-violaceo, adorati dalle api, e nell’insieme dall’aspetto decisamente coreografico.

Il mio primo approccio con la borragine non è stato dei più simpatici: il giorno che ho deciso di provare a raccoglierla e cucinarla ho decisamente sottovalutato la questione “spine”. Ebbene sì, per quanto la pianta sia semplice da trovare e stupenda a vedersi, le sue foglie di un verde profondo sono interamente ricoperte di spine. No, non ho detto peli.. ho detto spine! Proprio non capisco coloro che si ostinano a sostenere che quelli siano peletti. Evidentemente non hanno mai provato a raccoglierne le foglie fresche senza guanti! Quindi non fate come me che mi sono avventurata alla ricerca di borragine con dei semplici guanti in lattice trasparenti. Affidatevi a dei solidi guanti da giardinaggio, anche per lavare le foglie una volta raccolte. I vostri polpastrelli vi ringrazieranno. Cercate di raccogliere le foglie che vi sembrano più tenere e di media dimensione; io di solito cerco quelle a metà altezza, quindi né troppo attaccate al terreno, né troppo in cima.

Le foglie di borragine, dall’alto contenuto di vitamina C, possono essere utilizzate in tanti modi in cucina: fritte, come ripieno, ripassate in padella, bollite… chi più ne ha più ne metta. Sempre rimanendo in tema spine, l’unico accorgimento è che le foglie sarebbe meglio sbollentarle prima di consumarle. In questo modo saremo sicuri di aver ammorbidito quei simpatici “peletti” da cactus del quale sono ricoperte.
Il mio consiglio? Ogni qual volta vorreste preparare una ricetta contenente degli spinaci o qualsiasi erbetta, anziché andare al supermercato a comprare quelle surgelate provate a fare una passeggiata nelle campagne limitrofe (chi può ovviamente).. e sostituite il tutto con la borragine. Non ve ne pentirete!

Non dimentichiamoci la parte più importante: i fiori della borragine hanno un vago sapore di cetriolo, quindi sono deliziosi, squisiti, freschi, aromatici.. non saprei come altro descriverli, li adoro, a tal punto che spesso non resisto e li smangiucchio cogliendoli direttamente dalle piante del mio giardino, senza esagerare ovviamente. Questi splendidi fiori possono essere usati nelle insalate, nei cubetti di ghiaccio, per guarnire dolci, o qualsiasi altra pietanza, dolce o salata che sia, a patto che non sia bollente: i fiori non sono esageratamente delicati, ma nemmeno indistruttibili, e il calore potrebbe rovinarli.

Se volete uno spunto su come creare una ricetta facile e super-sbrigativa, ma allo stesso tempo romantica e scenografica, date un’occhiata al mio triangolino di riso e borragine!

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