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Ho vinto! “La ricetta Perfetta” è la mia. Grazie Canale 5!

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CHE SEPPIA! SAMANTHA ALBORNO E LA RICETTA PERFETTA – Questa storia inizia con una semplice email, inviata senza troppa aspettativa, per partecipare ad un casting per un nuovo programma televisivo. Non ero sicura di inviarla, a dirla tutta. Non ho paura delle telecamere, sicuramente anche grazie all’esperienza con Telegenova e con la Web TV di Donna Moderna, ma è sempre stato difficile, per me, sottopormi al giudizio altrui.

Quali saranno i giudici? E gli altri concorrenti come saranno? Chissà quanta gente manderà la candidatura! Dopo qualche giorno di incertezza mi decido a inviare l’email che cambierà molte cose nella mia vita. E ne sono ignara. Vengo contattata per partecipare al primo casting. Sono emozionata e felice perché, dopo alcuni anni difficili sotto molti punti di vista, sento che potrei riuscire a vivere una bellissima esperienza.

Il giorno del primo casting arrivo a Cologno Monzese molto emozionata, con la mia ricetta “la Buridda di seppie”. Tutta la mia cucina è vegetariana-vegana, ma questa volta ho deciso di cimentarmi in un secondo piatto dedicato alla mia terra, la Liguria, e alle mie nonne che mi hanno pazientemente educata a riconoscere tutti i doni del Mediterraneo. Ho fatto una scelta di campo: se devo rappresentare la Liguria, vorrei che avesse i profumi del mare e dei piselli freschi che mi facevano sbaccellare da piccola.

Appena scendo alla stazione della metro mi ritrovo davanti un gruppetto di partecipanti. La prima persona che mi tende la mano con un sorriso è Imma, una signora pugliese deliziosa. Mai avrei potuto immaginare che, anche lei, sarebbe stata tra i 21 concorrenti de La ricetta perfetta. E invece è così. Dopo le selezioni mi ritrovo al bootcamp di Milano dove chiacchiero tutto il giorno con gli altri 20 concorrenti.

E conosco i giudici!

Lo chef è Davide Scabin e il suo “Fammelo assaggiare: ha un profumo…!” seguito dal semplice commento “E’ molto buono, saporito” rimarranno per sempre nelle mie orecchie e nel mio cuore. Sono molto agitata. Ci tengo a entrare ufficialmente nella trasmissione. Ci tengo a dimostrare a me stessa che posso farcela. Ne ho bisogno. Voglio esserci. E così rimango concentrata e ottimista nonostante la paura.

Arriva il verdetto: ce l’ho fatta, la mia Buridda è in gara per la Ricetta Perfetta. Sono così felice di avercela fatta che mi esplode il cuore di gioia e non vedo l’ora di essere nello studio.

Lo studio lo vedo per la prima volta per la puntata dedicata ai secondi di pesce, dove incontro anche Ninni, che rappresenta il Sud Italia, e Selene, rappresentante del Centro. Quanto è bello essere qui! Mi sento invadere da una gioia grandissima che non si esaurirà mai nel corso della giornata.
Una giornata intensa dove ho modo di conoscere uno staff incredibile: dalla redazione a tutti gli assistenti di scena. Si respira l’aria dell’entusiasmo e io sono al settimo cielo. Continuo a dirmi che non importa, che aver vissuto questo momento è abbastanza, che va bene anche se non arrivo alla finale.
Ma non è vero. Io voglio arrivarci.

E ci arrivo…in finale ci sono io!! Ce l’ho fatta! Ho portato la mia Liguria in pole position dopo essermi divertita a cucinare con lo chef Scabin e dopo aver creato un packaging di Che Seppia! che mi piace da impazzire.

Sono fiera di me! Mentre torno a casa in treno penso a tutta la strada che ho fatto, alle paure, a quello che ci frena nella vita e mi dico che sono stata coraggiosa, che ho superato la mia ansia e che ho fatto bene. “Bisogna sempre provare, Samantha. Sempre”. Arriva il giorno della finale e sono ad un passo dall’infarto adrenalinico.

Mentre preparo gli assaggi per la giuria mi tremano le mani così tanto che Giacomo, altro finalista, guardando la mia sac-a-poche tremolante esclama “No, ma Samantha non è nervosa per niente”. Una risata che mi aiuta. E sono tanti quelli che mi hanno aiutato con i loro sorrisi e la loro gentilezza, oggi. Tra i concorrenti ho legato particolarmente con Imma, conosciuta al primissimo casting, Giacomo e Simone, che ho conosciuto al bootcamp. Sono due persone che mi resteranno nel cuore per sempre.

Oggi invece conosco anche Nina e Annamaria, le due finaliste del sud italia.  E anche loro, con la loro dolcezza e simpatia, sono una ventata di freschezza. Mi rendo conto che non sento la competizione con loro. Gareggio sempre con me stessa, consapevole che gli altri finalisti sono bravissimi e meritano di essere lì con me. Vedere la confezione davanti a me mi commuove da portarmi quasi alle lacrime. Ma non voglio piangere. Me lo sono ripromessa più volte, perché per cose come queste si ride, si gioisce, si ama.

E allora avanti, a guardare la giuria che assaggia i nostri piatti. Sono dietro ad un vetro e non si capisce cosa dicono. Cerchiamo di interpretare sguardi e espressioni per capire cosa pensano di ogni singolo piatto. Ancora adesso, mentre scrivo, sento il cuore che mi batte all’impazzata.
Lì, come in un sogno, vicino a Giacomo che diventa il mio sostegno con il suo dolce sorriso. Quando arriva il momento dell’eliminazione mi sento morire. Sul serio.

Non riesco a descrivere con nessuna parola la tensione. Cristina dice i quattro nomi che devono abbandonare la ricetta perfetta. Chiudo gli occhi. Fuori Simone. Sento un dispiacere e torno alla tensione. Rossella. Respiro. Ne mancano due. Giacomo. Che peccato, lo abbraccio. Mi dispiace sul serio ma ne manca solo uno. Ci sono quasi. Alessandro. Buio. Ci sono. Sono fra i primi 3. Mi viene da piangere, di nuovo.

Non ho il tempo per realizzare la cosa che mi ritrovo in cucina. Cucino, senza fermarmi, concentrata, determinata. Posso farcela forse. Siamo rimaste in 3, allora forse posso vincere? Non riesco a trattenere questo pensiero per paura. Ma sono felice, sono ancora qui. Chi l’avrebbe mai detto!
Ho finito di cucinare. Sono soddisfatta. Credo di aver fatto bene. Due di noi andranno presso un punto vendita LIDL per il verdetto del pubblico che assaggerà le nostre due ricette stabilendo qual è la più gradita per diventare la Ricetta Perfetta. Un verdetto importante per la mia Che Seppia!

E i giudici scelgono me, la mia ricetta, la mia Liguria e i suoi profumi. Incredibile.

Mi ritrovo nel punto vendita LIDL con Nina, che conosco poco, ma che sento vicina. Sull’auto, mentre andiamo, le stringo la mano. Lei mi chiede quanti anni ho e mi guarda con la dolcezza di una madre e mi dice “Come mia figlia”. Ora sì che mi viene da piangere.

Al supermercato trovo un pubblico festoso, ed è arrivata anche mia madre, mia sorella e le mie amiche Carlotta e Francesca pronte a sostenermi in caso di “caduta” e a festeggiare in caso di vittoria. Stanno in disparte ad osservare lo svolgimento dell’assaggio. Io parlo e spiego il mio piatto al pubblico, e faccio la disinvolta, ma intanto mi tremano le gambe. E tutto si confonde, nell’attesa del risultato di gara.

Cristina Chiabotto che porge ai clienti i nostri piatti, la votazione, l’attesa, l’arrivo dei Giudici e infine l’apertura della busta. Mi rimbomba ancora nelle orecchie la voce di Cristina che grida: “Che seppia! di Samantha”. Apro gli occhi e vedo le “mie donne” che corrono verso di me e io corro verso di loro!

Ho vinto. Ho vinto! Ho vinto! La Ricetta Perfetta è la mia!

E non ho vinto solo io: hanno vinto anche tutte quelle persone che da anni mi seguono, mi incoraggiano, condividono e apprezzano le mie ricette e i miei azzardi pacifici in cucina attraverso i miei post su Facebook, i miei video, il mio blog e il mio amore per la sperimentazione e il desiderio di valorizzare la cucina mediterranea. Avete sostenuto la mia passione e l’avete alimentata. Abbiamo vinto tutti noi! Questo racconto l’ho scritto tutto d’un fiato pensando a voi. Le emozioni che ci sono dentro sono raccontate come farei con un amico.

Un caro amico.
Voi.

Sono felice!

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