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Strozzapreti al vino rosso e Chai

strozzapreti-veronicaQui in Romagna gli strozzapreti sono (giustamente, ammettiamolo) osannati come una divinità. Si mangiano asciutti, al ragù di carne oppure con panna e salsiccia. Il massimo della trasgressione potrebbe essere un sughino alle verdure o con gli stridoli; ma di li non ci si scappa. Siccome io mi sento una romagnola profondamente eretica, reputo che le ricette semplici e basiche come quella degli strozzapreti (acqua e farina, per intenderci) siano la base perfetta per sbizzarrirsi con qualsiasi tipo di condimento originale. E poi qui il tempo è pessimo, e nonostante sia giugno non perdo occasione per sbizzarrirmi con ricette invernali.

Per farla breve… questo è il mio pranzo di oggi!

Un nota, assolutamente necessaria: quando parlo di Chai, mi riferisco alla miscela di spezie con cui si prepara il famoso tè indiano Masala-Chai, che altro non è che un insieme di spezie e foglie di tè nero. La miscela che compro io, biologica, è composta da cannella, cardamomo, zenzero, chiodi di garofano e pepe nero (perciò tutto tranne che effettive foglie di tè). Viene da se che nel caso voi non abbiate la miscela in casa, potete usare direttamente le spezie di cui disponete!

Lista della spesa (per una porzione abbondante):- (per gli strozzapreti:) 200 grammi di farina 00, acqua q.b., sale (Per la riduzione:) due cucchiai di olio evo, mezza cipolla di tropea, un cucchiaio di farina, mezza tazza di Chai (o spezie sfuse), due o tre cucchiai di vino rosso, un quarto di dado biologico, sale, una stecca di cannella (facoltativo).

Si inizia con la preparazione degli strozzapreti. Setacciare la farina in una ciotola capiente, aggiungere un bel pizzico di sale, e iniziare a versare a poco a poco dell’acqua tiepida finché l’impasto non risulta morbido (non deve essere duro!). Ogni volta la quantità di acqua che uso varia in base all’umidità, al tipo di farina, al clima, per cui conviene sempre andare ad occhio. Passare l’impasto su una spianatoia infarinata e lavorarlo per 5 minuti circa per conferirgli elasticità. Fare un pallina, coprirlo con la pellicola trasparente e metterlo a riposare in frigorifero per una ventina di minuti o mezz’oretta.

Per la riduzione: preparare come prima cosa la tazza di Chai seguendo le istruzioni sulla confezione (io lascio le spezie in infusione per circa 15 minuti). Mettere a soffriggere in una casseruola l’olio e la cipolla tagliata a dadini. Unire, facendo molta attenzione, la farina setacciata, mescolando molto bene con una frusta per far sì che non si formino grumi. Aggiungere poco a poco l’infuso di Chai, il quarto di dado vegetale biologico (vi consiglio di provare quelli senza glutine!), il vino rosso, il sale e la stecca di cannella. Continuare a mescolare fino a raggiungere la densità desiderata. Spegnere il fuoco. (Qualora vogliate usare le spezie sfuse mettete quelle a secco, e create la parte liquida sciogliendo il quarto di dado in mezza tazza d’acqua bollente).

Trascorso il tempo di riposo dell’impasto, tirarlo fuori dal frigo e stenderlo su una spianatoia infarinata. L’impasto deve rimanere spesso (2 o 3 mm). Arrotolare la sfoglia su se stessa (facendo attenzione che sia ben infarinata) e tagliare delle strisce, come per fare delle tagliatelle, di circa 1 cm e mezzo di larghezza. Prendere ciascuna striscia, aprirla, e arrotolarla tra le mani per dargli la classica forma, suddividendo i vari strozzapreti a circa 5 o 6 cm di lunghezza. Lessarli in acqua salata e scolarli non appena verranno a galla.

A questo punto basta unire gli strozzapreti alla salsa, condire con del pepe macinato (facoltativo) e buon appetito!

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